Area Riservata
Seduta del 19/9/2017
Seduta del 19/09/2017
Commissione consiliare o Consiglio Comunale: Municipio VI Consiglio
Data e ora: 19/09/2017 – 16:00
Luogo: Viale Narisano 14 – 1° piano
Ordine del giorno
  1. Espressione di parere, ai sensi dell’art. 59 del Regolamento per il Decentramento e la Partecipazione Municipale, sul “Progetto definitivo dei lavori di sistemazione idraulica del Torrente Chiaravagna e affluenti, adeguamento delle sezioni d’alveo in corrispondenza del ponte obliquo e avvio delle procedure comportanti apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sul P.U.C. vigente, nonche’ dichiarazione di pubblica utilita’ ed urgenza delle opere ai sensi del D.P.R. n. 327/01” – ore 16.00.
  2. Depuratore di Cornigliano: Problematiche e tempistiche del trasferimento.Invitati: Rappresentanti Città Metropolitana, Assessore Ambiente Matteo Campora e Rappresentanti IREN – ore 17.30

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Genova,15 settembre 2017

 Al Presidente del Municipio VI Medio Ponente

Ing. Mario Bianchi

 Alla Giunta Municipale

 ORDINE DEL GIORNO: (art.25 del Regolamento sul funzionamento degli Organi Municipali).

OGGETTO: Tempistiche e modalità di realizzazione del nuovo depuratore di area centrale e di dismissione dell’impianto di Cornigliano e delle aree attualmente occupate.

Premesso che

  • il depuratore di Cornigliano rappresenta un impianto ad elevato impatto ambientale, anche alla luce della sua vetustà, per i numerosi abitanti ed utenti della zona e di quelle più vicine come le aree Ilva e complesso di Fiumara, a causa dei miasmi emessi da alcune sezioni dell’impianto e dai suoi scarichi;
  • il depuratore è erroneamente collocato in un contesto di insediamenti abitativi, artigianali e commerciali ad elevata intensità;
  • Cornigliano conta circa 15.000 abitanti che sopportano la presenza di un impianto servente 160.000 abitanti equivalenti.

Considerato che

  • gli impatti ambientali hanno anche valenza sociale nel momento in cui si privano le persone del diritto di poter tenere aperte le proprie finestre di casa, di scuola, di ufficio o di negozio o bottega e le si obbliga a convivere con questa situazione;
  • che le proprietà delle aree limitrofe hanno probabilmente subito un deprezzamento del loro valore e allontanato o reso maggiormente difficoltosi potenziali investimenti;
  • che la capacità depurativa del tratto terminale del torrente Polcevera non risulta essere oggettivamente sufficiente rispetto agli scarichi dell’impianto.
  • che l’impianto di depurazione era stato costruito per depurare i liquami dei 160mila abitanti , pari a( circa 500mila m.c annui di liquami, e che l’aggiunta del percolatodotto proveniente da Scarpino nel depuratore( pari ad altri 600mila m.c annui di altri liquami) , ha reso oggettivamente inservibile l’impianto di depurazione.
  • che da alcuni anni vengono traslati i tempi del completamento ed utilizzo della condotta a mare e soprattutto di realizzazione del nuovo depuratore, con contestuale trasferimento dell’attuale;
  • che a seguito del guasto al carroponte del sedimentatore finale avvenuto nel periodo estivo, le problematiche di tipo ambientale ed olfattivo sono ulteriormente peggiorate.

Appreso che

  • alcune tratti della condotta a mare realizzata potrebbero anche non superare il necessario collaudo idraulico;
  • nonostante il periodo trascorso tra il 31 luglio, data dichiarata di riattivazione completa del depuratore a seguito del guasto al carroponte, e la data attuale, avrebbe dovuto permettere all’impianto di tornare in fase di regime, le esternalità olfattive percepite risultano ancora essere pesanti;
  • la presentazione del progetto definitivo per la realizzazione del Depuratore di Area Centrale dovrebbe avvenire entro la fine del 2017, e che la sua realizzazione è prevista in due fasi distinte: fase 1, gara nel 2018 e completamento della sezione di trattamento fanghi indicativamente entro il 2021; solo successivamente fase 2, realizzazione della sezione di depurazione dei reflui che permetterà la concreta dismissione dell’attuale depuratore.

Valutato che

  • le tempistiche originariamente previste risultano ad oggi oramai dilatate in maniera eccessiva, ed è pertanto necessario superare nel più breve tempo possibile le situazioni gravose in premessa;
  • dopo anni di convivenza forzata, i corniglianesi meritano finalmente azioni compensative rispetto alle pressioni ambientali e sociali sopportate.

Si impegna il Presidente affinchè solleciti la società IREN, il Comune di Genova e la Città Metropolitana a

  • completare i collegamenti, collaudare e mettere in servizio nel più breve tempo possibile la condotta a mare, che permetterà lo scarico ad un chilometro dalla costa già del vecchio depuratore;
  • modificare la strategia di realizzazione del DAC, prevedendo di avviare in parallelo le fasi 1 e 2, comprimendo di molto i tempi necessari alla dismissione dell’impianto di via Rolla;
  • istituire un tavolo partecipativo, coordinato dal Municipio VI Genova Medio Ponente, allo scopo di valutare, attraverso una programmazione e progettazione condivisa, gli interventi di ripristino delle aree, oggi impegnate dall’impianto e che andranno dismesse una volta funzionante il DAC, da attuare a seguito di un protocollo di intesa tra le parti.

 

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Gruppo Consiliare Municipio VI Medio Ponente – Partito Democratico
Genova, 14 settembre 2017
Al Presidente del Municipio VI Medio Ponente
Ing. Mario Bianchi
Alla Giunta Municipale
Mozione (art. 39 del Regolamento sul funzionamento degli Organi municipali)
Oggetto: Richiesta di sollecito presso il Comune di Genova e specificatamente presso l’Assessore alle Politiche educative e dell’istruzione, alle Politiche socio-sanitarie e alla Casa, per il finanziamento della Rete dei Laboratori di Educativa Territoriale (L.E.T.) operanti nel Comune di Genova.
Premesso che
• Negli ultimi 5 anni, la rete L.E.T. ha intercettato l’esigenza crescente dei cittadini del Municipio VI, nella fattispecie nel quartiere di Cornigliano e nelle zone più periferiche di Sestri, relativa ai bisogni socio-educativi delle famiglie residenti con minori iscritti nelle scuole locali.
• L’importanza delle attività sostitutive del tempo pieno e di quelle extra curricolari, già presenti sul territorio, rappresentano un valore inestimabile e insostituibile per tutta la comunità.
• Le attività socio-educative progettate dalla rete L.E.T. rappresentano un modello di cooperazione efficace ed efficiente delle associazioni presenti sul territorio.
• Le stesse attività contribuiscono direttamente e indirettamente a:
a) ridurre significativamente il disagio dei singoli e delle famiglie;
b) prevenire i comportamenti a rischio nelle fasce di infanzia e adolescenza;
c) migliorare i comportamenti dei minori coinvolti relativi a sicurezza e cittadinanza attiva;
d) implementare l’offerta dell’istituzione scolastica;
e) contrastare la dispersione scolastica e aumentare la partecipazione attiva dei ragazzi nella presa in carico dei territori;
• Le attività dei L.E.T., in quanto realtà associativa, impreziosiscono il tessuto socio-culturale del Municipio VI.
Considerato che
• L’offerta della Rete L.E.T., specialmente nel periodo estivo, offre la possibilità a moltissime famiglie di coniugare il lavoro con l’indisponibilità di accudire a casa i propri figli senza spese onerose.
• Su tutto il territorio del Medio-Ponente, molte famiglie in contatto e in collaborazione con il distretto socio-educativo, fruiscono dell’offerta a prezzi ridotti o in regime di gratuità.
• I laboratori L.E.T. offrono una grande competenza e professionalità fruibili per famiglie in ogni fascia di reddito.
Evidenziato che
• Il Comune di Genova, insieme ad altre città italiane è stato selezionato per fruire della ripartizione del Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza (legge 285/97).
• Tra i criteri di selezione figurano:
a) carenza di strutture per la prima infanzia secondo le indicazioni del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia della Presidenza del Consiglio dei ministri; b) numero di minori presenti in presidi residenziali socio-assistenziali in base all’ultima rilevazione dell’ISTAT;
c) percentuale di dispersione scolastica nella scuola dell’obbligo come accertata dal Ministero della pubblica istruzione;
d) percentuale di famiglie con figli minori che vivono al di sotto della soglia di povertà così come stimata dall’ISTAT; e) incidenza percentuale del coinvolgimento di minori in attività criminose come accertata dalla Direzione generale dei servizi civili del Ministero dell’interno, nonché dall’Ufficio centrale per la giustizia minorile del Ministero di grazia e giustizia.
• Il Comune di Genova, attraverso le Linee Guida cittadine e contestuale definizione del processo relativo ai Laboratori Educativi Territoriali- L.E.T (Deliberazione di giunta comunale n° 0032/2012) dà attuazione alla legge 285/97
Considerato che
• Il calendario delle attività si basa su anno scolastico (ottobre-giugno) più periodo estivo (giugno-settembre).
• Per favorire l’efficacia e la tempestività dell’offerta della Rete L.E.T. il finanziamento, fino all’ultima riconferma, è stato erogato nei primi giorni del mese di ottobre.
• Ad oggi non sono note le intenzioni dell’Amministrazione Comunale, relative al rifinanziamento della Rete L.E.T.
• Il danno al tessuto sociale, educativo, associativo, ai singoli cittadini e alle famiglie, ai minori nelle fasce di infanzia e adolescenza e di riflesso, ai futuri maggiorenni, in caso di mancanza di rifinanziamento, sarebbe da considerarsi inestimabile e difficilmente recuperabile sul breve e sul medio termine.
Si chiede al Presidente del Municipio VI:
• Di sollecitare il Comune di Genova, nella figura dell’Assessore alle Politiche educative e dell’istruzione, alle Politiche socio-sanitarie e alla Casa, affinché i finanziamenti per le attività della Rete L.E.T. vengano erogati tempestivamente.
• Di coinvolgere gli altri Municipi sul tema esposto.
• Di aggiornare periodicamente il Consiglio Municipale fino a quando i fondi non vengano erogati o definitivamente negati.
Il consigliere
Andrea Viari